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Esplora la Namibia 2024

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Namibia
Min Partecipanti : 2
Max Partecipanti : 8
Dettagli

Esplorando Namibia è un tour classico pensato per farvi ammirare le zone più belle di questo splendido paese con sistemazioni alberghiere talvolta semplici ma sempre molto confortevoli. Molte le visite incluse così come i pasti per un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Programma

IL VIAGGIO

Esplorando Namibia
Durata 14 giorni, 11 notti

Esplorando Namibia è un tour classico pensato per farvi ammirare le zone più belle di questo splendido paese con sistemazioni alberghiere talvolta semplici ma sempre molto confortevoli. Molte le visite incluse così come i pasti per un ottimo rapporto qualità/prezzo.

IL VIAGGIO

GIORNO 1
Italia / Windhoek

Partenza dalla città prescelta con voli di linea con pasti e pernottamento a bordo.

GIORNO 2
Windhoek (45 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Avani Windhoek Hotel Cena, pernottamento e prima colazione

All’arrivo a Windhoek disbrigo delle formalità d’ingresso. Incontro con il nostro personale incaricato (di lingua inglese) e trasferimento in città. Sarà consegnata una lettera di benvenuto con tutte le informazioni in merito all’incontro del giorno successivo con il resto del gruppo e con la guida di lingua italiana. Sistemazione in albergo. Il pomeriggio sarà a disposizione per relax dopo il lungo viaggio. Cena e pernottamento.

GIORNO 3
Windhoek / Parco Etosha (settore nord-orientale) (600 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard King Nehale Lodge Pensione completa

Sveglia di buon mattino. Prima colazione ed incontro con la guida locale di lingua italiana e partenza immediata verso il rinomato Parco Etosha percorrendo la direttrice B1, l’arteria principale, che collega il nord con il sud del paese, per quasi 600 Km. Attraverserete praticamente tutta la regione degli altopiani centrali della Namibia fino al più importante Parco Nazionale della Namibia e uno dei più rappresentativi del continente africano: il Parco Etosha. Cena e pernottamento. Etosha National Park L’Etosha National Park è il primo parco fondato in Namibia nel 1907 e sicuramente uno dei migliori luoghi al mondo per osservare gli animali. Il suo nome significa “grande luogo bianco asciutto”, anche conosciuto come “la terra delle acque asciutte” e deriva dalla vasta depressione salina dalle sfumature bianche e verdastre chiamata Etosha Pan. Ma sono le foreste e le praterie circostanti a costituire un habitat tanto favorevole alla fauna del parco. L’Etosha National Park occupa una superficie di oltre 20 000 kmq, dove vivono 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli, sedici di rettili e anfibi e un’innumerevole varietà d’insetti. Flora E Fauna La pianta più diffusa a Etosha è il Mopane, che circonda la depressione salina e costituisce circa 80% dell’intera vegetazione. Secondo la stagione si possono vedere nel parco elefanti, giraffe, zebre, antilopi saltanti (springbok), alcelafi rossi, gnu, orici (gemsbok), antilopi alcine, kudu maggiori, antilopi roane, struzzi, sciacalli, iene, leoni, ghepardi e leopardi. Tra le specie in pericolo di estinzione vi sono l’impala dal muso nero e il rinoceronte nero. La densità degli animali è in relazione alla vegetazione. Nella stagione secca invernale gli animali si raggruppano intorno alle pozze d’acqua, mentre durante i caldi e piovosi mesi estivi si disperdono e trascorrono le giornate riparandosi nella boscaglia.

GIORNO 4
Parco Etosha (Settore Orientale) (80 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard King Nehale Lodge Pensione completa

Oggi ci attende una splendida giornata di safari (utilizzando il nostro veicolo) ammirando un paesaggio unico nel suo genere. Percorreremo le piste battute del Parco ed impareremo che per avere più possibilità di ammirare gli animali basterà fermarsi presso le varie pozze d’acqua dislocate lungo il percorso e che rappresentano un richiamo irresistibile in un ambiente così ostile. Il chilometraggio odierno è suscettibile a variazioni in base agli avvistamenti

GIORNO 5
Parco Etosha (Settore Sud-Occidentale) (250 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Etosha Safari Camp Pensione completa

Un’altra splendida giornata interamente dedicata al safari man mano che ci spingiamo verso l’uscita sud-occidentale del Parco. Questa sarà un’occasione unica per ammirare non solo tantissimi animali ma anche diversi punti panoramici sull’Etosha Pan che è l’essenza e caratteristica unica di questo parco nazionale, tra i più importanti del continente africano.

GIORNO 6
Etosha / Villaggio Himba / Damaraland (300 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Damara Mopane Lodge Pensione completa

Dopo la prima colazione lasciamo il nostro campo per dirigerci nei pressi di Kamanjab dove visiteremo un villaggio Himba, senza dubbio una delle etnie più belle del continente africano. Purtroppo, come spesso accade, i frequenti contatti con i turisti hanno tolto un po’ di autenticità a questa visita ma rimane pur sempre un’occasione unica per apprendere usi e consumi di questa bella e fiera popolazione. Al termine ci addentriamo nel cuore della regione del Damaraland, una delle più belle da un punto di vista naturalistico. Sistemazione al lodge, cena e pernottamento. Per saperne di più: Otjikandero Il villaggio per bambini orfani Himba OTJIKANDERO è il primo progetto di questo genere registrato in Namibia. La visita guidata a questo autentico villaggio Himba non solo vi darà una visione approfondita della vita e cultura dell’ultima tribù tradizionale in Namibia ma anche una straordinaria opportunità fotografica. Assisterete alla cerimonia della mungitura, al bagno di fumo, sarete informati sui rituali al fuoco sacro. Vi mostreranno i gioielli e le acconciature delle donne e tutto quello che riguarda la cultura Himba. Al momento sono presenti al villaggio 39 bambini e 16 donne, provenienti dalla regione del Kaokoland, che si prendono volontariamente cura dei bimbi. Il denaro ricavato dalle visite guidate viene utilizzato da una fondazione per fornire principalmente cibo e altre necessità primarie. Inoltre il progetto sostiene le famiglie Himba correlate alla comunità che sono in difficoltà a causa di problemi con il bestiame. Il progetto aiuta al pagamento delle spese di trasporto e altre spese che possono insorgere.

GIORNO 7
Damaraland: Twyfelfontein, Foresta Pietrificata & Elefanti del Deserto (350 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Damara Mopane Lodge Pensione completa

Bellissima giornata tra natura e cultura. Visiteremo il sito di Twyfelfontein dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un vero e proprio museo all’aperto dove ammirare incisioni rupestri che si fanno risalite al Paleolitico. Visitiamo anche la Foresta Pietrificata particolarmente interessante in quanto ci svelerà tantissimi segreti sulle diverse fasi di glaciazione e disgelo del nostro Pianeta. La giornata oggi prevede anche un emozionante safari alla ricerca dei rari elefanti del deserto che si sono saputi adattare magistralmente ad un habitat talvolta molto poco accogliente. Pernottamento. Per saperne di più: Foresta Pietrificata La Foresta Pietrificata è il più grande accumulo di tronchi fossili dell’Africa meridionale. I tronchi sono in un ottimo stato di conservazione e sono stati dichiarati monumento nazionale. La presenza di centinaia di tronchi, più o meno esposti, perfettamente fossilizzati e per lo più completi, sta ad indicare che siano stati trasportati, deposti in sito e rapidamente coperti di sedimenti nel corso di un grande evento di piena. I fossili appartengono a sette differenti tipi di piante del tipo Dadoxylon arberi Seward, una conifera appartenente all’ordine Cordaitales, ora estinto, della classe delle Gymnospermae. Il legno ha subito quasi per intero un processo di silicizzazione. Solo alcune parti sono state riempite da calcite. I colori variano dal marrone con striature biancastre a rosso con striature chiare. La presenza di evidenti anelli di crescita nelle sezioni dei tronchi sta ad indicare il tipo di ambiente di crescita delle piante stesse, caratterizzato da un clima stagionale con marcate variazioni di piovosità. Per saperne di più: Twyfelfontein Twyfelfontein, bene protetto dell’UNESCO, è un sito archeologico situato nel Damaraland, a circa 90 km a ovest di Khorixas. Twyfelfontein che significa sorgente incerta è una delle più importanti collezioni di incisioni rupestri al mondo. È nota infatti per gli oltre 2000 petroglifici e dipinti rupestri presenti sulle rocce di arenaria. Si ritiene che questi disegni siano stati fatti dagli antenati dei Boscimani. Rappresentano soprattutto scene di caccia a diversi animali molti dei quali sono rappresentati insieme alle loro impronte. Il paleontologo francese Henri Breuil ha definito questi disegni “paesaggi dell’anima”.Gli scienziati hanno stimato che la loro età varia tra i 1000 e i 6000 anni. Il sito è stato dichiarato monumento nazionale nel 1952.

GIORNO 8
Damaraland / Cape Cross / Swakopmund (350 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Hansa Hotel o similare Prima colazione e pranzo

Dopo la prima colazione siamo pronti per esplorare un’altra splendida regione della Namibia: la zona costiera. Arrivati sulla costa, da molti chiamata anche “Skeleton Coast” per l’alta presenza di relitti di navi naufragate, visitiamo la più grande colonia di foche di Cape Cross e il sito dove Diego Cao sbarcò nel 1486. Pranzo e proseguimento per Swakopmund e visita orientativa della città. Pernottamento in hotel. Data l’ampia offerta dei ristoranti di Swakopmund la cena sarà libera e a discrezione dei partecipanti. Cape Cross Seal Reserve Cape Cross è famoso soprattutto per la riserva popolata da migliaia di otarie del capo. Nel 1486 l’esploratore portoghese Diego Cao, primo europeo a mettere piede in Namibia, giunse a Cape Cross e piantò una croce (Padrao) alta 2 m e pesante 360 kg in onore di Giovanni II, re di Portogallo. La croce rimase al suo posto fino al 1893, quando fu rimossa e portata in Germania dalla nave Falke. L’anno seguente il kaiser Guglielmo II ordinò che ne fosse realizzata una copia recante l’iscrizione originale in latino e portoghese, con l’aggiunta di una dicitura commemorativa in tedesco. Nel punto in cui Cao in origine piantò la sua croce ora, ce n’è una seconda realizzata in dolerite ed eretta nel 1980. Sul luogo si trova anche una composizione di blocchi in cemento di forma circolare, disposti in modo da riprodurre la Croce del Sud, costellazione che il navigatore portoghese seguì durante la sua spedizione. Le otarie del capo possiedono l’orecchio esterno. Sotto il grezzo pelo superficiale, le otarie hanno uno spesso strato di pelliccia che non si bagna e trattiene l’aria garantendo l’assoluto isolamento termico (il che permette loro di mantenere costante la temperatura corporea a trentasette gradi e di trascorrere lunghi periodi immersi in acque fredde).Gli esemplari maschi pesano in media 200 kg e le femmine attorno ai settantacinque, nel periodo compreso tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre partoriscono un solo cucciolo. Le madri riconoscono i loro piccoli grazie alle percezioni olfattive e ai richiami. I principali predatori sono la iena bruna e lo sciacallo della gualdrappa. Solitamente i cuccioli rimangono con la madre fino a un anno d’età. Le otarie del capo mangiano ogni giorno una quantità di cibo pari all’8% del loro peso corporeo. Ogni anno viene eseguito un abbattimento controllato delle otarie. Le pelli sono lavorate per poi rifornire il mercato europeo, la carne è spedita a Taiwan, i genitali sono esportati in oriente e il resto è utilizzato per ricavare una poltiglia proteica usata per nutrire i bovini. Swakopmund Swakopmund ha un carattere particolare probabilmente dovuto alla sua storia coloniale e al fatto che non ha ospitato industrie di rilievo a parte quella turistica per la maggior parte del secolo scorso. Alte palme bordano le strade e i giardini ben tenuti contribuiscono a creare un’atmosfera da oasi. Le caffetterie all’aperto, i bar e le pasticcerie fanno furore in una cittadina costellata d’interessanti edifici di un’altra epoca. Qui vivono numerosi artisti e, passeggiando per la città, è possibile scoprire le sue gallerie d’arte e i negozi che espongono le opere di pittori e artisti locali. Vi sono anche boutique, negozi di souvenir, negozi di pietre semipreziose, gioiellerie, supermercati, negozi di antiquariato e di tessuti, una conceria e molto altro. Swakopmund è diventato un luogo di attrazione per chi è alla ricerca di emozioni. Molti arrivano fin qui per avventurarsi sulle dune con le quad bikes, per sciare con i sand board, per fare del tandem skydiving, per volare sul deserto. Anche se Swakopmund si trova alle porte del deserto e lungo una delle coste più desolate del mondo, questi due fattori si combinano e danno a questa città unica un clima sorprendentemente temperato. Le temperature estive non raggiungono mai gli estremi del deserto, a pochi chilometri all’interno, ed anche gli inverni sono miti, caratterizzati occasionalmente dal caldo vento dell’est. La città prende il nome dalla sua posizione alla foce del fiume Swakop, che raramente presenta acque di superficie, ma che invece fornisce acqua sotterranea per un certo numero d’interessanti fenomeni naturali, come la Valle della Luna, la Piana delle Welwitschie e l’Oasi Goanikontes. All’estremità meridionale della città si trova una fascia di dune costiere mobili che raggiunge Walvis Bay, a trentadue chilometri. A nord di Swakopmund si trova la famosa Skeleton Coast, che, malgrado ancora evitata dalla gente di mare, rappresenta oggi un eldorado per i pescatori.

GIORNO 9
Swakopmund – Sandwich Harbour (150 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Hansa Hotel o similare Prima colazione

Un’altra giornata di incredibile interesse naturalistico. Ci si spinge infatti sino a Sandwich Harbour dove le alte dune sabbiose si gettano nell’Oceano e piscine naturali salmastre, che si vengono a creare dai moti delle maree, costituiscono un richiamo incredibile per tantissimi uccelli. L’escursione dura una mezza giornata e si effettua con guida locale di lingua inglese, lasciando il pomeriggio a disposizione per relax o per shopping o per attività a carattere facoltativo. Sandwich Harbour La laguna di Sandwich Harbour è situata a 48 chilometri a sud di Walvis Bay, ai piedi di maestose dune color avorio ed è una spettacolare destinazione, specialmente per gli appassionati di fotografia. Molto conosciuta dai pescatori, dagli ornitologi e dagli amanti della natura, la laguna un tempo era una baia aperta, chiamata nei vecchi testi Sandfisch Haven, che con il passare degli anni è stata chiusa dalla sabbia. La zona di Sandwich ha un fascino mistico, arricchito dalla leggenda che narra che sotterrato da qualche parte nelle dune al di sopra del livello dell’alta marea, vi fosse una nave con un carico d’avorio, oro e pietre preziose. Questo tesoro è stato cercato da tanti, ma sino ad oggi nessuno ha avuto la fortuna di scoprirlo. La laguna riceve acqua dolce dalle falde acquifere interne ed è un santuario per un gran numero d’uccelli di ripa. E’ anche un’importante zona riproduttiva per una grande varietà di pesci. La zona è accessibile solo mediante veicoli 4×4 e con un apposito permesso.

GIORNO 10
Swakopmund / Deserto del Namib (350 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Namib Desert Lodge o similare Pensione completa

Dopo la prima colazione partiamo finalmente alla volta dell’antico deserto del Namib. Attraverseremo il settore settentrionale del Namib Naukluft Park in un alternarsi di splendide vallate e canyon e non mancherà una sosta presso la Moon Valley il cui nome è esplicativo del suo aspetto lunare. Sistemazione al lodge. E’ inclusa un’attività per esplorare le dune pietrificate che caratterizzano questo angolo della Namibia. Soprattutto al tramonto il panorama assume tutte le sfumature del rosso e dell’arancio. Cena e pernottamento.

GIORNO 11
Deserto del Namib: Sossusvlei, Dead Vlei & Sesriem Canyon (250 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Namib Desert Lodge o similare Pensione completa

Sveglia mattutina per godere della migliore luce durante l’escursione alle rinomate dune di Sossusvlei. Tempo a disposizione per visitare Sossusvlei, l’emozionante Deadvlei, e il vicino canyon di Sesriem la cui conformazione geologica svela molti misteri sulla formazione e l’evoluzione del nostro Pianeta Terra. Il pomeriggio è a disposizione per relax. Pernottamento. Sossusvlei Questa valle dove il fiume Tsauchab scompare tra l’argilla bianca alla base di alcune tra le dune più alte del mondo, è una delle attrazioni turistiche più spettacolari della Namibia. Le dune si stendono a perdita d’occhio e le loro ricche colorazioni variano dall’albicocca al rosso e all’arancio vivo. Tre dei punti più belli nella zona di Sossusvlei sono: Hiddenvlei, a breve distanza dal parcheggio 2×4, Deadvlei, così nominata a causa degli scheletrici tronchi di antiche acacie che si trovano al centro della secca piana e Sossusvlei stessa. Se le piogge sono abbondanti, il fiume Tsauchab riesce a scorrere fino alla valle creando un paradiso per gli uccelli acquatici. Anche durante la stagione secca spesso è possibile vedere orici, antilopi saltanti e struzzi che si nutrono della sparsa vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il Nara!, un frutto simile allo Tsamma, melone che si trova in questa zona, viene mangiato per il suo contenuto d’elementi nutritivi e di liquido. Le Dune Del Namib Le dune del Namib si estendono a sud, dall’Orange al Kuiseb River, (nella zona nota come dune sea o “mare di dune”) e a nord, da Torra Bay nel parco della Skeleton Coast fino al fiume Cuoca in Angola. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo ed hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche perché si spostano e assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia, cadendo dalla cresta, scivola verso il basso. In questo punto si accumulano le particelle vegetali e i detriti animali che costituiscono la magra fonte alimentare degli abitanti di quest’ambiente e proprio per questo motivo vi si concentrano quasi tutte le forme di vita esistenti sulle dune. Dune Paraboliche Nella parte orientale del mare di dune e nella zona di Sossusvlei le dune sono classificate come paraboliche o multi cicliche e sono il risultato delle condizioni variabili del vento. Sono le dune più stabili del Namib e come tali, anche le più ricche di vegetazione. Dune Trasversali Nei pressi della costa a sud di Walvis Bay si trovano invece le dune trasversali, ossia lunghe formazioni lineari perpendicolari ai venti che soffiano da sud-ovest, quindi orientate verso nord e nord-ovest. Dune Seif All’interno del Parco del Namib, la zona di Homeb è caratterizzata dalle imponenti dune lineari seif, enormi increspature di sabbia orientate da nord-ovest a sud-est. Raggiungono i 100 metri d’altezza e distano all’incirca un chilometro l’una dall’altra, come risulta evidente anche dalle fotografie scattate dai satelliti. Sono formate dai venti stagionali: in estate, quando prevalgono i venti meridionali, la parte superiore rivolta in direzione dello spostamento si trova sul versante nord-orientale, mentre in inverno, quando i venti soffiano nel senso contrario, essa si sposta sul versante sud-occidentale. Dune A Stella Nelle aree esposte ai venti provenienti da tutte le direzioni si formano le cosiddette dune a stella, chiamate così perché hanno crinali multipli che, se osservati dall’alto, ricordano la forma delle stelle. Barcane Nella parte meridionale dello Skeleton Coast Park e nella zona a sud di Luderitz prevalgono le dune chiamate barcane: create da venti unidirezionali, sono le dune più mobili in assoluto e, quando si muovono, assumono la forma di una mezzaluna con le punte rivolte in direzione dello spostamento. Sono queste le dune che stanno lentamente divorando la città fantasma di Kolmanskop, vicino a Luderitz, e sempre di questo tipo sono le famose “dune ruggenti” della Skeleton Coast settentrionale, chiamate così per via del suono provocato dall’aria espulsa dagli interstizi presenti tra i granelli di sabbia. Il suono è udibile soprattutto nelle calde ore del pomeriggio. Dune A Collinetta Notevolmente più piccole delle altre, queste dune si trovano radunate in gruppi sulle distese pianeggianti vicino alle fonti d’acqua. La sabbia si raccoglie intorno alla vegetazione – in genere è sufficiente un ciuffo d’erba – ed è tenuta ferma dalle radici della pianta in modo da formare un cespuglio sabbioso. In genere queste dune non superano i 2-3 metri d’altezza. Le Comunità Delle Dune Nonostante il loro aspetto spoglio, le dune del Namib ospitano un ecosistema complesso in grado di vivere grazie all’umidità portata dalle frequenti nebbie. Queste sono causate dalla condensazione quando i freddi e umidi venti marini, influenzati soprattutto dalla corrente del Benguela dell’Atlantico meridionale, incontrano il caldo secco che sale dalle sabbie del deserto. Questo fenomeno occorre di notte e origina spesso nebbie mattutine che in genere si dissolvono con il caldo del pomeriggio. Sott’acqua la corrente del Benguela, ricca di azoto, favorisce la presenza di colonie di plancton che attirano numerosi pesci che, a loro volta, fanno da cibo per gli uccelli e i mammiferi marini della costa. In nessun altro luogo della terra la vita riesce ad affermarsi in condizioni tanto ostili: questa sorta di miracolo è possibile grazie soprattutto ai semi e alle particelle di piante depositati dal vento e all’umidità portata dalla nebbia. Nelle pianure ghiaiose vivono struzzi, zebre, orici (gemsbok), antilopi saltanti (springbok), manguste, scoiattoli di terra e altri animali come lo sciacallo, il caracal e la iena bruna. Se le piogge sono abbondanti i semi germogliano e la ghiaia arida si trasforma in un prato di erba alta anche un metro pullulante di animali. Nella sabbia vivono molte piccole creature e basta anche una breve passeggiata per riuscire a scorgere le tracce di questa comunità adattatasi così bene all’ambiente. Di giorno le temperature in superficie possono raggiungere i 70ºC, ma nella parte sottostante i granelli di sabbia sono separati da ampi spazi nei quali l’aria circola liberamente e molti di questi piccoli animali trovano qui fresco rifugio. Quando poi arriva il freddo della notte, essi approfittano del fatto che la sabbia trattiene parte del calore assorbito di giorno per crearsi un caldo riparo. I luoghi migliori per osservare la vita nel deserto sono Sossusvlei e le dune del sud di Homeb, sul Kuiseb River. Il mattino presto provate a cercare i segni di quanto è accaduto durante la notte: riuscirete a distinguere con facilità le tracce di scarafaggi, lucertole, serpenti, ragni e scorpioni. Nelle dune vivono un numero impressionante di coleotteri, ghiotti del materiale vegetale che trovano in quest’ambiente. Sesriem Canyon Molti anni fa il fiume Tsauchab, che sorge nelle montagne Naukluft e Zaris intagliò un canyon in questa zona apparentemente desolata. Il Sesriem Canyon in realtà ospita uccelli, animali e piante perché le sue ripide pareti impediscono l’evaporazione dell’acqua e proiettano fresche ombre sul canyon. Oggi il fiume Tsauchab scorre solo dopo abbondanti piogge. Pare che il nome “Sesriem” derivi dal fatto che i primi visitatori dell’area raccogliessero l’acqua dal fiume unendo sei cinghie per i buoi (“riems” in Afrikaans) per fare in modo che un secchio raggiungesse l’acqua dalla cima del canyon. La parte ovest di questo canyon profondo 30 metri diventa gradualmente più bassa e a un certo punto il fiume si espande e forma una valle lungo il suo corso per Sossusvlei.

GIORNO 12
Deserto del Namib / Deserto del Kalahari (290 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Kalahari Anib Lodge o similare Pensione completa

Un gradevole trasferimento tra bei passi montani ci conduce verso la regione del deserto del Kalahari. Sistemazione in uno dei Lodge della regione. Nel pomeriggio si effettua un safari per ammirare questo bellissimo e fragile eco-sistema. Cena e pernottamento. Kalahari Il deserto del Kalahari è una vasta distesa sabbiosa che si estende per circa 520.000 km², è situato sull’immenso altopiano che copre l’Africa australe e si trova ad una altezza media di 900 metri. Copre il 70% del territorio del Botswana e parti dello Zimbabwe, della Namibia e del Sudafrica ed è il quarto deserto al mondo per estensione. Il deserto del Kalahari si trova all’interno di un bacino che porta lo stesso nome e misura oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati arrivando a coprire ben nove paesi africani. Il nome Kalahari deriva dalla parola Kgalagadi della lingua Tswana e significa “la grande sete”. Il Kalahari è un deserto di sabbia rossa, in parte arido e in parte semi arido. Parti del Kalahari ricevono più di 250 mm di acqua piovana ogni anno, mentre la zona veramente arida si trova a sud-ovest, dove ogni anno piovono meno di 175 mm d’acqua, rendendo quest’area un deserto di tipo fossile. Le temperature estive variano dai 20 ai 40 °C, mentre in inverno il clima è secco e freddo, con una temperatura minima che può essere sotto lo zero. Le uniche riserve d’acqua di grandi dimensioni sono costituite dai pan, laghi salati effimeri che si riempiono durante la stagione delle piogge. Tra gli animali che vivono nella regione vi sono iene, leoni, suricati, antilopi e molte specie di rettili e uccelli. La vegetazione è molto variegata e comprende più di 400 specie di piante, ma consiste principalmente di graminacee e acacie. Il Kalahari ospita l’antico popolo nomade dei Boscimani, che si crede vivano in queste terre come cacciatori-raccoglitori da almeno ventimila anni. Vi sono numerosi giacimenti di carbone, rame e nichel e una delle più grandi miniere di diamanti del mondo. San I Boscimani o San come preferiscono farsi chiamare, sono gli abitanti più antichi dell’Africa Australe. Sembra accertato dalla scienza ufficiale che i San costituiscano uno dei più antichi rami dell’evoluzione dell’uomo moderno. I San vivevano perlopiù in gruppi nomadi composti di 25-35 persone. Ciascun gruppo si componeva di diverse famiglie. Questa etnia applicava un sistema di divisione delle terre in base al quale ogni gruppo aveva un suo territorio definito, che poteva misurare anche 1000 Kmq. Non vi era una gerarchia politica e non esistevano capi: le decisioni erano prese collettivamente dall’intero gruppo, all’interno del quale avevano diritto di parola tanto gli uomini quanto le donne. Ma non tutti i San vivevano solo di caccia e di raccolta. All’inizio del XIX secolo i San gestivano, infatti, una delle più vaste reti commerciali dell’era pre coloniale, estesa in tutto il Kalahari. L’arrivo delle popolazioni bantu, portò al declino di questo popolo che si aggravò ulteriormente con l’arrivo dei Boeri. Il conflitto con i bianchi è stato particolarmente cruento: i Boscimani erano accusati di attaccare indiscriminatamente il bestiame e di cacciare in zone che ora appartenevano ai coloni, di conseguenza furono perseguitati e addirittura cacciati dai coloni alla stregua di animali feroci. Oggi i San vivono principalmente in Botswana, nel deserto del Kalahari e in Namibia e sono considerati al livello più basso della scala sociale africana perché, non avendo più terra, hanno dovuto abbandonare il proprio stile di vita e di conseguenza la loro cultura. In Namibia vivono nella parte nord-orientale del paese e si suddividono in quattro gruppi: i Naro nella zona di Gobabis, gli !Xukwe e gli Hei//Kom nel Bushmanland occidentale, nel Kavango e nel Caprivi e gli Ju/hoansi (o !kung) nel Bushmanland orientale, numerosi soprattutto nella zona intorno alla città di Tsumkwe. In passato la grande flessibilità della loro società ha aiutato i San a sottrarsi alle conquiste e alle dominazioni di altri popoli, ma al tempo stesso ha impedito loro di organizzarsi per formare gruppi di pressione e quindi rivendicare e difendere i loro diritti.

GIORNO 13
Kalahari / Windhoek / Italia (250 km)
Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Prima colazione

Sveglia di buon mattino. Prima colazione. Trasferimento in aeroporto. Rientro in Italia con voli di linea con pasti e pernottamento a bordo.

GIORNO 14
Italia

Arrivo a destinazione in giornata

QUOTE A PARTIRE DA: 4398 €

LA QUOTA COMPRENDE
– Voli di linea in economica dalla città prescelta;
– Trasferimento in arrivo a Windhoek dall’aeroporto all’hotel con autista di lingua inglese (viene fornita una lettera di benvenuto con le informazioni circa l’incontro all’indomani mattina con la guida in italiano e il resto dei partecipanti al tour);
– Tutti i trasferimenti per il tour in veicolo riservato variabile a seconda del numero finale degli iscritti (Auto, Minibus o Truck da 14 posti);
– 11 pernottamenti in camere doppie con servizi privati nei lodge/hotel menzionati nel programma di viaggio o similari;
– Trattamento di pernottamento e prima colazione durante tutto il viaggio;
– 9 pranzi (alcuni pic-nic) e 9 cene;
– Autista/guida selezionate di lingua italiana per tutta la durata del viaggio;
– Visite ed escursioni menzionate nel programma di viaggio, ingressi se richiesti;
– Set da viaggio.

LA QUOTA NON COMPRENDE
Tasse aeroportuali (soggette a riconferma e variabili anche a seconda delle compagnie utilizzate, da € 395 per persona circa), quota di iscrizione (€ 90 adulti, € 45 bambini), pasti non menzionati, bevande ai pasti (se non diversamente indicato nel programma di viaggio), mance, polizza assicurativa multirischi (il costo del premio varia in base al prezzo finale del viaggio), extra di carattere personale e quanto non espressamente menzionato

DI

Prezzo a persona in camera doppia
da Euro 4390.00
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Preventivo
Video

O.t. I.D.

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